Aung San Suu Kyi: "Grazie Italia, grazie Roberto Baggio, vorrei incontrarti!"
Nel video, esclusiva di SkyTG24, Pio d'Emilia intervista Aung San Suu Kyi, che parlando della lotta per il suo popolo ricorda i " momenti più belli ed incoraggianti sono stati ogni qualvolta ho sentito forte e vicina la solidarietà di gente lontana, ad esempio voi italiani. E' stato molto importante sapere che non vi eravate dimenticati di noi e che eravate pronti ad appoggiarci sino al raggiungimento dei nostri obiettivi. Vorrei qui ringraziare non solo voi italiani, ma tutti coloro che, da lontano, ricordano e sostengono tutti coloro, come noi, che lottiamo per la libertà ed il rispetto dei diritti umani. Ringrazio l'Italia e gli italiani per il loro continuo sostegno, ed in particolare l'amico Roberto Baggio che vorrei tanto mi venisse finalmente a trovare per consegnarmi il premio della Città di Roma che a suo tempo lo pregai di ritirare a mio nome".(AGI)
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ECCO IL TESTO DELLA LETTERA DI ROBERTO BAGGIO AD AUNG SAN SUU KYI:
Sono davvero molto felice che ti possa essere consegnata questa mia lettera
Consentimi questo approccio non formale ma è il più diretto per manifestarti il mio attuale stato d'animo, dopo che quel 20 dicembre 2007, facendomi un grande onore, tu hai voluto ritirassi il Premio "Roma per la Pace e l'Azione Umanitaria" che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Sindaco Walter Veltroni ti hanno conferito.
Questi ultimi anni hanno aumentato la mia consapevolezza e mi hanno fatto seguire con sempre maggiore passione e attenzione tutti gli sviluppi sul caso della tua liberazione e della lotta che non hai mai smesso di portare avanti con grande determinazione e grande coraggio. Ho voluto che anche il mio sito web potesse dare informazione, in Italia e nel Mondo, su ogni avvenimento che ti riguardava, come fosse un piccolo megafono che informava delle lotte quotidiane di Aung San Suu Kyi a favore del suo popolo.
Ricordo ancora come fosse ieri, tanta è stata l'emozione provata e la gioia, quando si è diffusa la notizia della tua liberazione.
Abbiamo condivisio quell'emozione che era palpabile in tutti noi e non sono mancati attimi di commozione al World Summit of Nobel Peace Laureates, che si è svolto a Hiroshima e dove ho avuto il privilegio di ritirare il Peace Summit Award 2010.
Mi auguro che le tue condizioni di salute siano buone; lo spirito, ormai ho imparato a conoscerlo, seguendoti da tanti anni, vedo che è quello fiero e coraggioso di sempre.
Spero vivamente che potremmo presto incontrarci, così finalmente potrò con somma gioia consegnarti quel Premio che ho ricevuto a Roma e che ho con orgoglio custodito in questi lunghi quattro anni. Potrò consegnarlo nelle mani di una donna finalmente libera. So per certo che la prigionia non ha scalfito i tuoi sentimenti e il tuo incoraggiante sorriso, così come sono sicuro che la tua battaglia per la libertà del popolo birmano continuerà.
Con profonda ammirazione, Roberto Baggio
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