20.06.08

Aung San Suu Kyi compie 63 anni

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Aung San Suu Kyi compie 63 anni. Premio Nobel per la Pace e Donna simbolo di una lotta commovente e coraggiosa in favore della libertà del suo Paese.

Nel giorno del sessantatreesimo compleanno della leader della Lega nazionale per la democrazia (Nld), un centinaio di attivisti dell'opposizione al regime militare della Birmania ha liberato 63 pappagallini davanti alla sede del partito, a Rangoon, per chiedere la liberazione del premio Nobel per la Pace, privata della propria libertà da quasi vent'anni.

Giungano a Aung San Suu Kyi gli auguri e il sostegno di Roberto e di tutti gli uomini e le donne che si battono per la Pace e la Democrazia in Birmania.

26.05.08

Appello di Roberto Baggio a favore della Birmania

Qui in Italia ricevo messaggi sempre più frammentati sulla tragica situazione in Birmania. Purtroppo, anche i mezzi di comunicazione stanno oscurando una vicenda che invece merita tutta la nostra attenzione e tutto il nostro aiuto.

Stime di cui sono entrato in possesso parlano di oltre 100mila morti, a cui si devono aggiungere lo spettro delle epidemie e un regime che continua ostinatamente a rallentare l'invio di aiuti umanitari. A quasi tre settimane dal disastro, nelle zone colpite dal ciclone Nargis i soccorritori per poter venire in Birmania devono ancora negoziare con il Ministero degli Esteri e con le massime autorità del paese che continuano ad imporre restrizioni alle agenzie umanitarie straniere. La situazione è insostenibile. Dobbiamo porre ascolto a questa immane tragedia. Da genitore soffro ancora di più nell’apprendere che sono ben trentamila i bambini che stanno morendo di fame in Birmania in queste ore e se l'Europa e la comunità internazionale non intervengono subito avremo la responsabilità di non aver saputo evitare questa ennesima catastrofe.

Sono seduto in casa mia, scosso da tutto quello che apprendo sulla Birmania. Penso a questa incredibile situazione, penso a cosa è possibile fare da qui. Mi piacerebbe farvi pervenire tutto il mio incoraggiamento. A distanza di migliaia chilometri è difficile, però spero possa giungere a tutto il popolo birmano tutta la mia vicinanza e solidarietà. Chi può rimanere insensibile alla tragedia di queste creature innocenti che comprende non solo i morti ma tutti i bambini che, sopravvissuti alla furia del ciclone Nargis, sono ora piegati dalla fame, consumati dalla dissenteria, stremati dalla pioggia incessante e dal freddo?

E’ importante sforzarsi perché nulla, davvero nulla, rimanga intentato. Tuttavia, mentre i superstiti sono minacciati dalle malattie, le squadre di operatori sanitari pronte a intervenire sono ferme ai posti di blocco o sottoposte a pesanti impedimenti. Nonostante la mobilitazione internazionale, e gli sforzi di chi si trova sul posto, in queste condizioni è difficilissimo far fronte alla crisi. Il popolo birmano, un popolo eroico e fiero, sta lottando con tutte le proprie forze, e il nostro sostegno rappresenta la meritata ricompensa alla loro determinazione e al loro infinito coraggio.

I sopravvissuti, molti dei quali feriti, necessitano di immediata assistenza, dato che mancano acqua potabile, ripari, cibo e altri generi di prima necessità. Di fatto il ciclone ha ridotto allo stremo un Paese già in ginocchio per tanti anni di dura dittatura militare.

So che i birmani possiedono un grande spirito, in questo periodo hanno lottato contro le avversità con una forza e una dignità che ha commosso il mondo intero: il mio cuore non può che essere accanto al loro. Sono sicuro che anche in queste ore sapranno trovare la forza necessaria. Non lasciamoli soli. Meritano tutto il nostro appoggio. Facciamo in modo che possano sentire la nostra vicinanza.

Mi appello al buon senso della giunta militare birmana chiedendo loro di “aprire” le frontiere alle agenzie internazionali e alle Nazioni Unite per tentare un intervento celere e risoluto e per salvare le vite di questa gente innocente e per non aggiungere sofferenza ad altra sofferenza.

Chiedo inoltre alla Giunta Militare Birmana un atto di buona volontà e il rilascio del Premio Nobel e leader delle forze democratiche del Paese, Aung San Suu Kyi, tenuta prigioniera negli ultimi 18 anni.

Roberto Baggio
Vittorio Petrone

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19.05.08

Inter Campione d'Italia

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L'Inter è campione d'Italia. Al presidente Massimo Moratti, al capitano Javier Zanetti e a tutti i tifosi nerazzurri vanno i complimenti di Roberto e di RB.Com.

09.05.08

Josep Guardiola al Barça!

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Josep Guardiola, compagno di squadra a Brescia e amico di Roberto, è il nuovo allenatore del Barcellona: Complimenti Pep, e un grande in bocca al lupo!

29.03.08

Roby intervistato dalla Nuova Gazzetta dello Sport

Per il lancio della nuova e rivoluzionaria veste grafica, La Gazzetta dello Sport apre con un'intervista del vicedirettore Franco Arturi a Roberto Baggio. Per leggerla integralmente, cliccare QUI

Per guardare il servizio fotografico, cliccare QUI

Qui sotto la prima pagina della Rosa.

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14.03.08

Buon compleanno! Terza parte dell'intervista

In esclusiva per RB.Com, ecco la terza parte dell'intervista a Roberto!

07.03.08

Roby, Javier e Moratti

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Dal sito della Gazzetta, intervista a Moratti per i cento anni dell'Inter:

"ROBY - Attorno un altro grande numero 10, non più in attività, potrebbe invece svilupparsi una collaborazione di cui si era già parlato. "Di Roberto Baggio non ho certo perso le tracce. Lo sento spesso, è sempre affettuosissimo, intelligente e molto lucido. Un incarico da dirigente nell'Inter? Prima o poi succederà qualcosa...", ha aggiunto Moratti. Sul simbolo nerazzurro di oggi, Zanetti, Moratti ha precisato: "Javier è talmente umile, intelligente e leale che potrebbe fare qualsiasi cosa. E' la persona migliore cui affidare un compito ma ha un fisico tale che può andare avanti in campo ancora per anni"."

RISPONDE ROBERTO:

Ho ascoltato e letto con molto piacere le parole del presidente Moratti. Non posso che confermarle. C’è molto affetto, e l’amicizia e la stima tra noi non si è mai interrotta. Chissà che prima o poi succeda qualcosa….
Trovo significativo che il presidente Moratti riservi parole d’elogio importanti per Javier Zanetti. Javier è un vero amico: l’umiltà e la lealtà che trasmette le ho immediatamente riconosciute, fin dal mio primo allenamento ad Appiano, circa dieci anni fa. Ed è sempre rimasto se stesso. Un grande.
Sono molte le cose che mi legano a Saverio. Intanto sono contento e volevo fargli i miei auguri, a lui e alla moglie Paula, perché so che è in arrivo un altro bambino, un bel maschietto. Javier vive e sente la famiglia come me,ne riconosce quei valori semplici ma profondi e sono contento che possa “allargarla” con un nuovo erede.
Un altro amore che abbiamo in comune è quello per l’Argentina: lui ci è nato, io ci ho passato e ci passo molti periodi della mia vita. L’Argentina è una terra fantastica e la sua gente mi ha trasmesso molto. Mi piace anche il loro modo di intendere il calcio, che è sì talento ma anche lotta, capacità di soffrire, voglia di combattere e tanta fantasia. Mi ritrovo molto in questo modo di intendere il calcio. E Javier, come un altro nostro amico, il Cholo Simeone, ne incarna perfettamente tutte le qualità.

03.03.08

Buon compleanno! Seconda parte dell'intervista

Ecco la seconda parte dell'intervista a Roberto.

18.02.08

Buon compleanno!

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Roberto Baggio oggi compie 41 anni. Auguri Roby!

In esclusiva su RB.Com, la lunga intervista-video a Roby, divisa in tre parti. Ecco la prima.

21.01.08

Premio "Roma per la pace" - Le Foto

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(Ecco le foto della consegna del premio "Roma per la Pace e l'Azione Umanitaria" che Roberto ha ritirato per Aung San Suu Kyi. Tra gli altri si riconoscono il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, il sindaco della città di Roma, Walter Veltroni, e il Primo Ministro del governo birmano in esilio, Sein Win.)

Questo uno stralcio dell'intervento di Roberto:

Buonasera a tutti,
Sono molto orgoglioso che una donna valorosa come Aung San Suu Kyi abbia incaricato me di ritirare il premio “Roma per la Pace e l’Azione Umanitaria” che il Comune di Roma gli ha assegnato. La motivazione per la consegna di questo riconoscimento è importante: ad Aung è stata assegnata l’edizione 2007 del premio “per il suo impegno pacifico e non violento che da anni profonde a favore della libertà, la democrazia e i diritti umani del popolo birmano.” Queste parole meritano di essere lette perché sono vere, semplici, efficaci e descrivono esattamente la battaglia di questa eroina dei nostri tempi.
Il coraggio di questa splendida donna, deve servire da monito a tutti noi, il suo impegno costante in favore della libertà del suo popolo deve non solo spingerci a una continua attenzione e supporto a favore della causa birmana ma deve spronarci poiché in tutto il mondo, anche nelle aree cui solitamente i media non prestano una profonda attenzione, le lotte in favore della giustizia e a difesa della dignità delle persone siano combattute e vinte.

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Aung, con la sua fierezza, il suo eroismo, ci insegna a non abbandonare la speranza anche nei momenti di difficoltà e nella sua vita, come voi tutti sapete, ce ne sono stati molteplici. Questa donna ha una forza incredibile! Al suo fianco sono recentemente scesi nelle strade delle maggiori città birmane anche i monaci buddisti del paese, per dire basta a un potere che nega i diritti degli individui. Gli esempi che ci propongono questi uomini sono straordinari: camminando in silenzio per le strade i monaci ridonano dignità a una popolazione. Il popolo riconosce immediatamente questa autorevolezza, e segue l’esempio proposto: la prima battaglia è già vinta. Una battaglia non violenta che nemmeno le armi e la forza possono fermare, anzi.
Questi esempi devono muoverci all’azione. Insieme a Vittorio in questi mesi stiamo costituendo un’associazione che si ponga al fianco di tutti gli “eroi” dei nostri tempi: la Heroes Company.
Heroes Company guarda a quelle persone che, spesso tra l’indifferenza dei media, offrono il loro contributo al mondo, offrono anche la loro vita. Come i monaci buddisti in cui immediatamente abbiamo riconosciuto i valori della Heroes Company: coraggio, solidarietà, forza, dignità. Valori che accomunano, ad esempio, anche il fotografo ucciso per testimoniare ciò che stava avvenendo, ucciso perché voleva informare il mondo, rischiando in prima persona. Valori che in tutto il mondo muovono all’azione tante persone, che lottano perché i diritti dell’uomo vengano rispettati. Persone dall’animo nobile e dal coraggio indomito come Aung San Suu Kyi.
Noi ci dobbiamo porre idealmente al loro fianco. La loro lotta non violenta per la libertà e per la pace deve ispirare le nostre coscienze.
Come dice Aung San Suu Kyi:”La lotta per la democrazia e i diritti dell’uomo in Birmania è una lotta per la vita e la dignità. È una lotta che comprende le nostre aspirazioni politiche, sociali ed economiche.” Oggi, assegnando il premio a questa donna, ci impegniamo anche a essere all’altezza di questa sue parole.
Grazie.

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