Forza Stefano!

ROBERTO SARA' AL FIANCO DI STEFANO MERCOLEDI' SERA ALLO STADIO FRANCHI, QUANDO TANTI AMICI DI BORGONOVO TESTIMONIERANNO LA LORO VICINANZA ALL'EX BOMBER, OGGI IMPEGNATO NELLA SUA BATTAGLIA PIU' DURA, QUELLA CONTRO LA SLA. SARA' ANCHE L'OCCASIONE, SEMPRE PER VOLONTA' DI STEFANO, PER RACCOGLIERE FONDI PER SCONFIGGERE QUESTA TERRIBILE MALATTIA. ALL'INTERNO DELLA MANIFESTAZIONE SARA' DISPUTATA ANCHE UNA PARTITA TRA FIORENTINA E MILAN (CUI ROBERTO NON POTRA' PRENDERE PARTE, MA CHE VEDRA' PROTAGONISTI ALCUNE VECCHI COMPAGNI DI STEFANO TRA I VIOLA E I ROSSONERI). IL TUTTO SARA' VISIBILE SU SKY SPORT.
Una lieve infezione ha fatto scattare l'allarme. Stefano Borgonovo ha chiesto subito aiuto ai medici. Antibiotici e controlli quotidiani. Per niente al mondo salterebbe l'appuntamento con Firenze. Mercoledì sera, stadio Franchi. Il suo stadio. L'amichevole Fiorentina-Milan. Una notte per dichiarare guerra alla Sla. Un aereo apposito, mille attenzioni. Il viaggio durerà tre giorni. Ma Stefano vuole essere in campo. Intanto, concede la prima intervista dal giorno in cui ha rotto il silenzio. Domande via mail e risposte che ha dettato con gli occhi al computer.
Quando hai deciso di raccontare la tua storia?
"E' stato un crescere di sensazioni, in più Chantal ogni volta che saltava fuori l'argomento ribadiva il suo pensiero".
La manifestazione di affetto più bella che hai ricevuto?
"Quando, dopo tre mesi di ospedale, entrando in casa le mie bambine mi hanno fatto trovare un cartellone con scritto:'Bentornato papà!'".
Tanti casi di Sla, ci può essere un collegamento fra le cure mediche o le terapie seguite negli anni in cui hai giocato?
"Io credo a una malformazione genetica. Lasciamo stare il calcio. Se potessi tornare indietro rimetterei gli scarpini e rifarei gol alla Juve al novantesimo".
Il nome di una persona che vorresti vedere mercoledì.
"Enrico Cucchi ma purtroppo...". (n.d.r. Cucchi ex giocatore della Fiorentina è morto per un tumore).
Calcio e doping: qual è il messaggio per i giovani?
"Ho una scuola calcio dal 2001 con Marco Barollo. Abbiamo sempre detto ai ragazzi: 'Divertitevi'. Il bambino sa che quando entra in campo inizia il divertimento. Punto e basta".
Negli anni della malattia, oltre alla famiglia, chi ti è stato più vicino?
"Tutti quelli che lavorano con me alla Extra Sport, la mia scuola calcio. Anche perché altri non volevo vederli".
Dopo l'amichevole di Firenze ti aspetti altre iniziative simili? "Sicuramente. Il calcio sarà determinante per sconfiggere questa 'stronza'".
C'è una persona che non ti aspettavi di sentire dopo l'annuncio della malattia?
"Il mister Agroppi. E' stato un grande, mi ha dato forza e coraggio. Un'entrata di stile e di grande sensibilità".
Ti emozionerà rivedere al Franchi tanti ex compagni?
"Molto. Tornerò a Firenze per la terza volta. La più importante. Io e Chantal Firenze l'avevamo scelta per viverci tutta la vita già una settimana dopo che eravamo arrivati. Perché i fiorentini non sanno tradirti. A Firenze sono finito in nazionale ma ho passato anche tanti mesi senza fare gol. Nel bene e nel male sono sempre stato uno di loro".
Che ricordi hai dei tifosi fiorentini?
"Ho la foto in cornice della Fiesole. Proprio di fronte al letto. E' la coreografia più bella di sempre. Fu il giorno di Fiorentina-Juve, col ritorno di Baggio a Firenze. Quando Robi è venuto a trovarmi l'ha vista e abbiamo riso".
Cosa ti senti di promettere a Firenze?
"Di non mollare mai. Lo spirito, il carattere dei fiorentini insegnano. Sono metà toscano".
Un messaggio ai tuoi vecchi compagni.
"Continuate ad amare il calcio".
Cosa ti ha detto Baggio quando è venuto a trovarti?
"Mi ha promesso un assist per mercoledì prossimo".
Fonte: Gazzetta dello Sport del 3 ottobre 2008
PER INFO SULLA SLA, VEDI IL SITO DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA
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