21.08.10

Roberto: grande in bocca a lupo per gli arbitri

Da questa sera la stagione calcistica 2010 - 2011 entra nel vivo: con il calcio d'inizio del primo anticipo della Serie bwin, e la disputa della Supercoppa di Lega tra Inter e Roma in calendario domani a San Siro, anche gli arbitri italiani sono pronti a riprendere la loro attività. A Coverciano, l'AIA ha riunito i venti fischietti della Can A ed i ventiquattro della Can B, le due nuove squadre che il Presidente dell'AIA Marcello Nicchi ha volutamente ribattezzato "le due Nazionali dell'AIA, quella A e quella Under 21 dove si formano i giovani talenti". A salutarli, oltre a Nicchi ed ai due designatori Stefano Braschi e Roberto Rosetti, un parterre d'eccezione: il Presidente federale Giancarlo Abete accompagnato dal vicepresidente Figc Demetrio Albertini e dal Direttore Generale Antonello Valentini, i due presidenti delle Leghe di Serie A e Serie B Maurizio Beretta e Andrea Abodi, il Presidente del Settore Tecnico Roberto Baggio, quello dell'AIAC Renzo Ulivieri, il vicepresidente AIA Narciso Pisacreta, il Chief refereeing officer Uefa Pierluigi Collina.


Emozionato, per il saluto del padrone di casa, il neo presidente del Settore Tecnico Roberto Baggio: "Spero il vostro ritiro sia andato bene e vi faccio un grande in bocca al lupo per la stagione che sta per cominciare".

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Fonte: Figc.it

04.08.10

Roberto è il nuovo Presidente del Settore Tecnico di Coverciano

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Roberto Baggio è il nuovo presidente del Settore tecnico di Coverciano, Gianni Rivera presidente del Settore Giovanile-Scolastico e Arrigo Sacchi il coordinatore delle nazionali giovanili. Con queste nomine, alle quali si aggiunge anche quella di Renzo Ulivieri come direttore della scuola allenatori di Coverciano, prende corpo il progetto del presidente della Figc Abete sul rilancio dei vivai. Un tema che il presidente federale ha proposto da tempo all'attenzione degli addetti ai lavori e che segna una pagina importante per il calcio italiano.
Sono uomini di campo, ma soprattutto quattro simboli in questo settore. Ex azzurro di grande livello, Pallone d'oro nel 1993, tra i talenti più puri del calcio italiano, protagonista con le maglie di Juve, Milan e Inter, Baggio raccoglie l'eredità di Vicini come presidente del Settore Tecnico della Figc, l'organo che si occupa dell'istruzione e della formazione di tecnici e giovani calciatori.

(fonte: figc.it Federazione Italiana Giuoco Calcio)


VIDEO INTERVISTA DI ROBERTO AL TG1

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03.08.10

"Ho dato il mio assenso, da parte mia c'è la massima disponibilità a ricoprire il ruolo di presidente del settore tecnico di Coverciano. Adesso però devo aspettare il Consiglio Federale di mercoledì". Lo ha dichiarato Roberto Baggio all'uscita della sede di Roma della Federcalcio dopo l'incontro con il presidente federale Giancarlo Abete.

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20.07.10

Roberto studia da allenatore

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Si è presentato puntuale alle 8 di stamani per assistere al primo allenamento, poi alle 10,30 si è spostato in Aula Magna per seguire la prima lezione su tecnica calcistica dell'allenatore Biagio Savarese che ha aperto ufficialmente il tradizionale ritiro per i giocatori senza contratto organizzato dall'Aic, il sindacato calciatori.

È cominciato così per Roberto Baggio il ritorno al calcio dopo 6 anni, in campo e dietro i banchi, in mezzo a colleghi assai meno famosi e meno fortunati (in tutto 66), un'esperienza che lo porterà il 6 agosto a conseguire il patentino per allenatore di base. "È un onore averlo qui con noi - ha commentato Nicola Bosio, responsabile delle relazioni esterne dell'Aic - la sua presenza fa piacere a tutti i partecipanti al ritiro. Di qualcuno è stato avversario, con altri ha giocato assieme come il portiere Aldegani ai tempi del Milan. Ma per la maggioranza di chi è qui però Roberto è il campione che ha fatto sognare"

L'ex Pallone d'oro non ha voluto alcun privilegio (ha pagato anche la quota di 200 euro per partecipare al ritiro): avrebbe potuto alloggiare in un hotel fuori Coverciano o da suo fratello che vive a Firenze, invece ha scelto di stare nell'albergo del Centro tecnico federale insieme a tutti gli altri e dividere con loro l'intera giornata, fra campo (anche se per i suoi noti problemi fisici non si allena, al massimo un po' di corsa e qualche esercizio, nè parteciperà alle amichevoli: anzi nell'occasione ne approfitterà per stare con la famiglia), lezioni di tecnica calcistica e metodologia d'allenamento (tre al giorno, anche dopo cena) e spogliatoio. Un programma insomma fitto e impegnativo. Al suo arrivo Baggio è stato circondato dagli ex colleghi che gli hanno chiesto un autografo o di farsi fotografare assieme e a tutti ha mostrato la massima disponibilità. Niente dichiarazioni ufficiali invece ai media: per quelle ci sarà tempo, ha fatto sapere, anche perchè sul suo futuro incarico di presidente del Settore Tecnico della Figc nulla è stato ancora deciso, bisognerà attendere l'incontro con il presidente federale Giancarlo Abete previsto tra fine mese e i primi di agosto. Così adesso l'ex campione di Caldogno ha scelto di concentrarsi insieme ai senza contratto unicamente su queste tre settimane di ritiro a Coverciano, laddove in passato tante volte è stato con la Nazionale.

(fonte: Gazzetta.it)

11.07.10

Vittorio Petrone: Roberto Baggio conferma la sua disponibilità per un incarico Azzurro

Vittorio Petrone, amico e manager di Roberto, ha rilasciato in queste ore un'intervista all'ANSA: " Roberto Baggio conferma la sua disponibilità per un incarico in FIGC. Roberto attende l'incontro con il presidente della Federazione, Giancarlo Abete, per approfondire i temi oggetto dell'eventuale incarico, incontro che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni. La principale motivazione di Roberto Baggio a rendersi disponibile per verificare e approfondire i temi dell'eventuali incarico - ha aggiunto Petrone - è quella di offrire il proprio contributo e l'esperienza acquisita in più di 22 anni di calcio giocato. È certamente un incarico - ha concluso Petrone - che potrebbe rispondere al desiderio di partecipazione che Roberto Baggio desidera offrire al calcio italiano e alla Federazione."

14.06.10

Il Brescia ritorna in serie A!

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Complimenti ai giocatori, ai tifosi, al presidente e alla società: finalmente il Brescia ritorna in serie A!

17.05.10

FAO: Firma la petizione per sconfiggere la fame!

"Noi che sosteniamo questa petizione troviamo inaccettabile che quasi un miliardo di persone siano cronicamente affamate. Attraverso le Nazioni Unite, sollecitiamo i governi a dare priorità assoluta all'eliminazione della fame fino al raggiungimento di questo obiettivo."

Firma la petizione, e incita all'azione dovunque ti trovi: http://www.1billionhungry.org/

21.04.10

Stefano Borgonovo: "Attaccante nato"


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MILANO, 21 aprile 2010 - "Borgonovo Day", a Milano, in casa Gazzetta. Oggi, in occasione dell'uscita in libreria di "Attaccante nato", il libro di Stefano Borgonovo scritto con Alessandro Alciato, abbiamo deciso di dedicare una giornata al campione di coraggio, che da anni lotta conto la Sla (sclerosi laterale amiotrofica), la Stronza come la chiama lui. Alle 17, nella Sala Buzzati, quella dei grandi eventi, ci sarà Stefano con la moglie Chantal e tanti, davvero tanti amici. A cominciare da Roberto Baggio e Marcello Lippi. Il direttore della Gazzetta Andrea Monti orchestrerà l'incontro che sarà più della presentazione del suo libro commovente. Sarà un inno alla vita.

"Rosicchiava, il mostro -- racconta Borgonovo nelle prime pagine -- . Senza farsi notare troppo. Ero la sua crosta di formaggio e lui puntava al buono...". Parole che arrivano dritte al cuore e che colpiscono non soltanto per la crudezza, ma anche per l'ironia che Borgonovo non ha perso. Nonostante tutto, nonostante la malattia che ha cominciato a palesarsi subdola con la perdita delle sillabe e poi delle parole, che lo ha rincorso mentre lui cercava nascondigli nell'anima, che lo ha trovato, ma non lo ha sconfitto. Perché Stefano Borgonovo, che oggi comunica con il computer e continua a inviare le mail alla Domenica Sportiva, è un attaccante nato. Lui che ballava con Roberto Baggio e che poi era diventato orgoglioso allenatore dei giovani, racconta la sua storia intrecciando pallone e riflessioni, senza autocommiserazione e con un grido: "Non sono un drogato".

Terminata la fase del "silenzio stampa" in cui la prima, naturale, reazione è stata non farsi vedere malato, Borgonovo ha deciso di accettare la Stronza perché è l'unico modo per combatterla. E alla partita benefica tra Fiorentina e Milan, che nell'autunno del 2008 ha sancito la nascita della sua Fondazione, si è ritrovato attorno tanti amici. Il libro non risparmia dettagli crudeli, ma ci sono anche aneddoti curiosi come il primo incontro con Silvio Berlusconi nello spogliatoio di Cinisello Balsamo.

Un racconto lieve e profondo che non nasconde nulla, nemmeno il momento della scelta tra la vita e la morte. Una lezione per tutti. "Ho imparato ad apprezzare ciò che mi è rimasto. Gli amici, le sensazioni positive, qualche raro movimento. Prendo il buono della vita e mi sento comunque fortunato, so che addirittura c'è chi ha meno di me. Quindi rido".

Fonte: Gazzetta.it

Video-intervista di Roberto alla presentazione del libro di Stefano

Fondazione Stefano Borgonovo: www.fondazionestefanoborgonovo.it

AISLA - ASSOCIAZIONE ITALIANA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA: www.aisla.it

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17.03.10

Tanti auguri Stefano!

Oggi compie 46 anni un eroe moderno: Stefano Borgonovo.
Un uomo forte, buono, vero.
Il suo grande coraggio l'ha spinto a rendere pubblica la sua malattia, a mostrarsi, anche per fare conoscere la "Stronza", come Stefano chiama la SLA. E per coinvolgerci nella battaglia che la Ricerca sta effettuando per limitarla e sconfiggerla.

Tanti auguri Stefano!

Fondazione Stefano Borgonovo: www.fondazionestefanoborgonovo.it

AISLA - ASSOCIAZIONE ITALIANA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA: www.aisla.it


26.02.10

IO CHE SARO' ROBERTO BAGG10

UPDATE: ROBERTO A BARCELLONA CON GUARDIOLA E MESSI!

VIDEO GAZZETTA


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Io che sarò Roberto Baggio

A partire dal primo marzo, in allegato con La Gazzetta dello Sport, sarà possibile acquistare i DVD che riproduranno, in 10 puntate, la pellicola "Io che sarò Roberto Baggio".


Da Gazzetta TV










(clicca sotto per vedere altri video)

La Video Chat di Roberto in Gazzetta

Roberto in Gazzetta

Intervista a Roberto

Da Repubblica TV:

Mito Baggio in 10 motivi

1 -- Perché è buono, gentile e rispettoso con tutti. Vuole bene alle persone semplici.

2 -- Perché ha sempre amato il mondo dei bambini, raccontava e racconta le barzellette e (quando giocava) faceva la pubblicità del latte e il verso alla mucca.

3 -- Perché da bambino a Caldogno giocava a pallone sulla strada. Come un brasiliano, agile ed elegante. Ed è lì che ha imparato a giocare con tutto il suo corpo.

4 -- Perché si rivede in Messi, uno che quando ha la palla hai sempre l'impressione che possa succedere qualcosa ed è difficile, quasi impossibile, prenderlo.

5 -- Perché è sempre stato molto delicato e vulnerabile ma ha saputo difendersi bene da tutto e da molti. E ha imparato presto a giocare anche con la vita.

6 -- Perché è stato picchiato e massacrato e le sue gambe erano due carte geografiche, piene di segni, di colpi e di cicatrici. E quando gli dicevano "Corri, coniglio!", lui rispondeva senza alzare la voce: "Chi è entrato e uscito dagli ospedali sin da piccolo non avrà un coraggio da leone, ma da uomo sì".

7 -- Perché ha sempre pagato lui. Quando c'era da dare una colpa, quella colpa era sua. Non ha cercato scontri o guerre con i suoi allenatori: sono arrivate forse, anche perché è sempre stato molto popolare. E la popolarità spesso può dare fastidio.

8 -- Perché è un eterno ragazzo di provincia che crede nell'amicizia, nella sincerità, nella vita vera. E' nato a Vicenza, è diventato cittadino del mondo, si è fatto conquistare dalla Pampa argentina, ma è tornato sempre a casa. Ha detto: Vicenza (Caldogno, Altavilla) sono io, la mia famiglia, il mio futuro. Ha detto: non sono andato a giocare da altre parti perché ho bisogno di vivere qui.

9 -- Perché ha incantato anche gli scrittori e i poeti, i cantanti e i grandi del teatro. Un giorno Vittorio Gassman, il Mattatore, gli disse: "Caro Baggio, con la sincerità doverosa dei vecchi le confesso: non sono mai stato tifoso di nessuna delle squadre in cui lei ha giocato. Ma sono sempre stato suo tifoso. C'è in lei qualcosa di diverso. La trovo un uomo modesto, piacevolmente umile".

10 -- Perché aveva il numero della fantasia. Il numero 10. Come Sivori e Platini. Zico e Maradona. Il 10, come Edson Arantes do Nascimiento detto Pelè.

Per tutti questi, e altri milioni di motivi moltiplicati per 10, Roberto Baggio piace. O forse soltanto per un motivo: perché è e resterà "Robertobaggio". Forever.
Germano Bovolenta - Gazzetta dello Sport del 22/2/2010

Rassegna Stampa (clicca per leggere gli articoli):

da Gazzetta.it

daGazzetta.it : Parla Carlo Mazzone

da La Stampa.it

da Repubblica.it

da Corriere.it

da Brescia Oggi

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