19.03.14

Roberto Baggio: una magica notte a Brescia

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L'emozione si materializza a Mompiano intorno alle 19, quando allo stadio torna dopo 10 anni Roberto Baggio. Lui, il campione per eccellenza, torna in quella che è stata la sua casa per quattro anni. Nel giorno tra l'altro del compleanno di Carlo Mazzone, che ad Ascoli festeggia 77 anni.

Baggio arriva insieme al fido Vittorio Petrone e prende la strada dello spogliatoio, quello che è stato suo e che ancora ha il posto del numero 10, per quanto la maglia sia stata ritirata. E' un pellegrinaggio per avere autografi, per una fotografia; ci sono anche i giocatori del Brescia attuale, emozionati come i ragazzini che a Baggio stringono la mano sul prato del Rigamonti.

In spogliatoio arriva il presidente Corioni, con Roberto sono abbracci e parole fitte; poi compare Azeglio Vicini e stavolta sono gli occhi di Baggio ad essere lucidi.

"Per me è sempre un'emozione enorme tornare qui - dice ai microfoni - perché Brescia mi è rimasta nel cuore anche se non mi vedete". Baggio dice parlando di sè: "Non ho ancora deciso cosa farò da grande, ma credo che presto lo farò". L'ex numero 10 per eccellenza ha poi analizzato la situazione attuale del Brescia. "So che è un momento difficile, non devo certo essere io a fare un appello ai tifosi, anche perché loro sanno quanto sono importanti per questi colori". Il tutto stringendo tra le mani la maglia numero 10 del Brescia. Quella che è stata sua e lo sarà per sempre, anche se nella partita della festa di Wembley la presta. A chi? A un altro 10 per eccellenza, Evaristo Beccalossi.
Fonte: Giornale di Brescia online

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18.02.14

Auguri Robi: oggi è il compleanno di Roberto Baggio

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Oggi è il compleanno di Roberto Baggio. Puoi fargli direttamente gli auguri sulla sua pagina ufficiale di Facebook: Roberto Baggio fan page - official

La fan page di Facebook è l'unico account ufficiale di Roberto su social network: non esistono account ufficiali di Robi su Twitter.

27.10.13

Il Discorso di Roberto Baggio in Campidoglio in onore di Aung San Suu Kyi

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Finalmente!

Eccoci fianco a fianco, finalmente possiamo guardarci negli occhi!

Sono davvero molto emozionato e felice: qui a Roma il 20 dicembre 2007, facendomi un grande onore, tu hai voluto ritirassi il Premio "Roma per la Pace e l'Azione Umanitaria" che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Sindaco Walter Veltroni ti hanno conferito.

Adesso, sempre a Roma, sempre davanti al Sindaco della città eterna, Ignazio Marino, posso finalmente consegnarti, dopo sei anni, quel premio.

Sei anni in cui il ricordo più vivo riguarda il giorno della tua liberazione. Ero in un luogo simbolico, Hiroshima, alla cerimonia dei Premi Nobel per la Pace, dove ho avuto l'onore e il privilegio di ritirare il Peace Summit Award.

Siamo giunti da tutto il mondo, eravamo lì per parlare di pace e di libertà dei popoli
E' stato incredibile. Tutti insieme abbiamo sentito che la tua liberazione era vicina. Si moltiplicavano le voci: sono stati attimi indimenticabili. Poi, all'improvviso, la magia di un attimo: è arrivata la conferma della tua libertà. Tutti i grandi operatori di Pace erano
riuniti, e tu in quelle ore sei stata liberata.

E' davvero indescrivibile quello che si sentiva in quel momento, in quella sala. Quelle indimenticabili sensazioni le conservo sempre nel mio cuore, come uno dei tesori più preziosi della mia vita.

La tua instancabile determinazione mi ha fatto pensare al mio Maestro Daisaku Ikeda, che diceva come "in fin dei conti tutto dipende dal carattere delle persone. Le decisioni degli esseri umani determinano non solo il loro destino, ma anche quello quello del resto del mondo."

Il tuo esempio e il tuo coraggio, la tua battaglia non violenta in favore della libertà, hanno cambiato il destino del tuo popolo e hanno migliorato anche la nostra vita, la vita di tutti i giorni.

E' bello, intenso vivere guardando come fai tu il mondo. Per questo motivo, per me, sei un eroe moderno, un esempio vivente di determinazione e coraggio; la battaglia in favore della tua gente, può così essere da stimolo e da esempio anche per noi. E' la tua passione
che ci coinvolge, e si nota in ogni tua immagine che rivela come il tuo sguardo sia un tutt'uno con la tua mente e il tuo cuore.

Oggi siamo fianco a fianco, finalmente. La barriera della lingua, un filo di emozione e la mia riservatezza non mi consentono di potere dialogare a lungo. Conoscendoti, però, sento la tua profondità, riesco a sentire il tuo cuore così ricco e generoso, che è capace di abbattere qualsiasi barriera.

Io, insieme a tutte le persone che hanno accompagnato la tua battaglia, sentiamo questo tuo cuore. Tante parole non servono.

Ecco il premio che ho custodito in questi anni con orgoglio e con grande cura, ora finalmente lo consegno nelle tue mani, nelle mani di una donna finalmente libera. Sicuro che la battaglia per la libertà e la democrazia in favore del del tuo popolo continuerà, anche col nostro sostegno.

Grazie Aung, continua a essere quello che sei, perché l'incoraggiamento che ci hai saputo offrire sia sempre presente nella nostra vita.

Con profonda ammirazione, Roberto Baggio.

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Ecco alcune foto dell'evento:

Roberto consegna ad Aung il Premio, conservato con cura per quasi sei anni:
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Roberto legge il discorso ad Aung San Suu Kyi:
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27.06.13

Ciao Stefano, Mio Eroe

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Caro Stefano,

l'impresa più bella che sei riuscito a costruire negli anni è stata quella di trasformare il veleno della malattia in medicina per gli altri. Ciao amico mio, onorerò per sempre la tua persona. Ero impreparato a questa notizia ma mi rendo conto che è il mistero della vita. E non ci possiamo fare nulla. Sei stato un grandissimo eroe del nostro tempo ed hai avuto vicino un pilastro come Chantal, la tua sua dolcissima moglie. Hai offerto la tua sofferenza in favore della ricerca, per combattere la Sla, quella malattia di cui, quando ti ha colpito anni fa, si sapeva davvero ben poco. Un'offerta la tua che non ha valore tanto è stata preziosa anche per altri. Stefano, anche per questa ragione lasci un ricordo e un'eredità fatto di grandiosa umanità e infinita dignità.

Quanti ricordi mi attraversano la mente in questo momento. Il primo è quello del 2008 al Franchi, nell'amichevole tra Fiorentina e Milan in favore della tua Fondazione. Di nuovo insieme nel nostro campo, io e te verso la Fiesole e i nostri tifosi che cantavano. E poi due anni dopo nella sede della Gazzetta, per la presentazione del tuo libro. Sempre i tuoi occhi che parlavano, sempre Chantal al tuo fianco. Ma a dir la verità devo confessarti che il pensiero corre spesso più indietro nel tempo, a quegli anni passati insieme nella Fiorentina. E quando dalla Viola siamo andati tutti e due in Nazionale. Giovani, spensierati, con tutta una carriera davanti. Il nostro sogno che si stava avverando. E sai qual era allora la mia gioia più grande? Forse non te l'ho mai detto: mandarti in gol con un assist e vedere nei tuoi occhi un'infinita felicità. E' il ricordo di quella felicità che oggi, caro Stefano, riesce a compensare il dolore per la notizia della tua morte. Insieme al fatto che finalmente ti sei liberato della Stronza, il nome che hai sempre dato alla tua malattia. Che il mio pensiero di preghiera ti possa accompagnare nel viaggio celeste.

Roberto Baggio

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Clicca qui per visitare il sito della Fondazione Stefano Borgonovo

07.03.13

Mostra Multimediale SENZATOMICA a Milano - ci sarà anche Roberto


TRASFORMARE LO SPIRITO UMANO PER UN MONDO LIBERO DA ARMI NUCLEARI

Arriva a Milano la fortunata e interessante mostra organizzata dagli amici di SENZATOMICA. Partendo da Hiroshima la mostra, proposto con una formula multimediale, ripercorre il valore simbolico di quell'Evento che ha cambiato i destini dell'Uomo e serve come albero di trasmissione affinché i giovani non dimentichino cosa ha significato nel passato e quale pericolo rappresenti per il futuro l'armamento nucleare.

A ribadire questo messaggio, l'apertura della Mostra sarà preceduta da una Conferenza Inaugurale molto speciale, che vede tra gli altri protagonisti anche Roberto Baggio, che proprio a Hiroshima ha ricevuto nel 2010 il World Peace Summit Award


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La mostra, già visitata nelle precedenti tappe da 35 mila persone, esporrà 42 pannelli nel percorso principale e 11 pannelli dedicati ai bambini con filmati inediti sulla storia delle armi nucleari e testimonianze dei sopravvissuti a bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki. Sarà aperta al pubblico dall'8 al 29 marzo con ingresso gratuito

VISITA IL SITO DEGLI AMICI DI SENZATOMICA - www.senzatomica.it e frequenta la loro pagina Facebook e quella di Roberto, la official fan page

14.02.13

Gli eroi della vita quotidiana siamo tutti noi

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Voi che lottate ogni giorno nello studio come nel lavoro, che credete ancora nel futuro anche se il momento storico in cui viviamo non è dei migliori, voi che scegliete di costruire una famiglia nonostante il lavoro precario, voi che non rinunciate ai vostri sogni personali e professionali, voi che lottate perché i vostri progetti non vengano oscurati da burocrazie e furbizie, voi che credete ancora nel merito e non nelle scorciatoie, voi siete 'eroi quotidiani' e potete adesso essere d'esempio per tanti!

Siete eroi perché ogni giorno ce la mettete tutta, date il massimo e non mollate mai. Perché solo con passione, gioia e sacrificio si realizza il vostro sogno, l'orgoglio di sé!

Certo ci sono persone più fortunate di altre, ma la fortuna si costruisce e conquista ogni giorno, con dedizione e impegno! Uno su mille ce la fa? Sbagliato! Se uniamo le forze potranno farcela in tanti, voi eroi di questa nostra vita quotidiana potreste essere di esempio per molti!

Tutti noi possiamo essere una squadra se ogni giorno giochiamo insieme la partita con la vita! E' in questo gioco che entrano in campo i valori più importanti! E' su questo campo che tanti scoprono di essere appunto eroi e possono così aiutare gli altri a diventarlo, a crederci!

Essere eroe non è facile, implica rinunce e sacrificio, ma porta immensa soddisfazione.


Sei anche tu un eroe? Raccontaci tutte le volte che ti sei guardato con soddisfazione allo specchio e ti sei sentito un piccolo 'eroe quotidiano'.

Bastano 140 caratteri su Twitter utilizzando l'hashtag #eroiquotidiani e potrai contagiare qualcuno, infondere coraggio a chi ne ha bisogno.

Più saremo a raccontare il nostro 'essere eroi quotidiani', più lungo sarà il 'Manifesto dell'eroe'. Le nostre esperienze potranno aiutare chi è in difficoltà, chi ha bisogno di una piccola spinta e di una nuova energia per combattere e diventare esso stesso un 'eroe quotidiano'.

Ragazzi siamo una squadra, giochiamo tutti insieme, adesso!

Roberto e Vittorio

23.01.13

Esclusiva TG1 - Roberto Baggio lascia la FIGC


Roberto Baggio lascia la Federazione Italiana Giuoco Calcio: Roberto racconta tutto in esclusiva al TG1. Ecco il video dell'intervista:


clicca in basso a destra per vedere l'immagine ingrandita sul tuo schermo


TRASCRIZIONE INTEGRALE INTERVISTA AL TG1

Perché?

Ho provato ad esercitare il ruolo che mi era stato affidato- "non mi è stato consentito".
Non sono più disponibile ad andare avanti.

Cosa ti ha impedito di fare quello che ti proponevi di fare?

Non voglio fare polemiche con le persone, se vuoi capire parliamo di questo!

Cos'è?

900 pagine, una ricerca e un programma per rinnovare il Calcio italiano.
L'ho presentato nel dicembre 2011 e per un anno è rimasta lettera morta, ho tratto le conclusioni, non amo occupare poltrone, amo fare!

Qual è l'obbiettivo più importante del tuo progetto?

Rinnovare dalle fondamenta la formazione di chi insegna calcio ai bambini e a i ragazzi con l'obbiettivo di crescere buoni calciatori ma soprattutto buoni uomini. Oggi più che mai l'etica e i valori devono diventare i punti fondamentali nell'educazione e nell'insegnamento anche nel calcio.


Ti accusano di essere stato molto spesso assente alle riunioni del CF.

Ho cominciato ad andarci senza diritto di voto, e ho capito che era inutile stare ad assistere a riunioni che nulla avevano a che fare con il mio incarico di Presidente de Settore Tecnico.
Vuoi un esempio: alla riunione di presentazione del progetto abbiamo fatto 5 ore di anticamera e abbiamo avuto poco più di un quarto d'ora per presentare tutto il progetto a cui hanno lavorato più di 50 persone per più di un anno.


Il Consiglio però l'ha approvato e ha stanziato 10 milioni di euro per l'applicazione.

È vero e sono sinceramente grato ad Abete per averlo fatto, ma purtroppo ad oggi non ho mai ricevuto i fondi per poter procedere, alla fine tutto è rimasto sulla carta.
Ecco perchè, davvero a malincuore dico Addio.


Ma il tuo è un Addio definitivo?


Assolutamente no!


Amo molto il calcio, amo molto i ragazzi che vogliono giocare, amo molto il mio paese.
Sono sempre a disposizione per qualunque iniziativa, per quello che rimane nonostante
tutto lo sport più bello del mondo.

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16.06.12

Dopo 21 anni Aung San Suu Kyi ritira il Nobel per la Pace

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Il discorso di Aung San Suu Kyi, che è stato annunciato da un emozionato presidente della Commissione del Nobel Thorbjorn Jagland, è stato molto interessante e a tratti commovente. Suu Kyi ha detto che il Nobel nel 1991 l'ha fatta sentire di nuovo un essere umano ma ha avvertito che la causa birmana per la democrazia non deve essere dimenticata. Suu Kyi ha detto che la vittoria del Nobel nel 1991 le ha aperto una porta nel cuore e che le ha dato ancora più fiducia nel perseguire l'obiettivo della pace nel suo paese.

Aung San Suu Kyi ha aggiunto poi che insieme al suo partito, la Lega Nazionale per la Democrazia, farà il possibile per la riconciliazione in Birmania ma in cambio ha chiesto il rilascio incondizionato di tutti i prigionieri politici del paese. "Ci sono ancora tanti detenuti in Birmania e abbiamo paura che il mondo si scordi di loro, dopo che i più noti sono stati rilasciati", ha detto Suu Kyi.

Suu Kyi ha aggiunto che "la pace assoluta è un obiettivo irraggiungibile, ma dobbiamo continuare a perseguirlo come un viaggiatore nel deserto tiene fissa una stella come punto di riferimento". Poi ha parlato degli oltre 100 mila rifugiati e due milioni di lavoratori birmani in Thailandia, da lei incontrati due settimane fa nel suo primo viaggio all'estero dal 1988. Suu Kyi ha detto che bisogna credere in un mondo "senza sfollati, senzatetto e persone che hanno perso la speranza" e ha criticato anche il calo delle donazioni internazionali verso le varie organizzazioni che assistono rifugiati e lavoratori birmani sfruttati. A questo proposito Suu Kyi ha invitato nuovamente, come già fatto nei giorni scorsi, imprese e organizzazioni occidentali a investire in Birmania.

fonte: AP

Il discorso completo di Aung San Suu Kyi

Il video di supporto realizzato da Roberto in favore di Aung San Suu Kyi:

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14.06.12

Ginevra, standing ovation per Aung San Suu Kyi!

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GINEVRA - Sono dovuti passare quasi venticinque anni per il suo primo viaggio in Europa. Il capo dell'opposizione birmana, Aung San Suu Kyi, è stata accolta con un immenso applauso dai quasi 4mila delegati riuniti per la Conferenza dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, a Ginevra.

Il discorso. Con gli immancabili fiori bianchi e rossi nei capelli e una sciarpa verde intorno al collo, la leader della Lega Nazionale per la Democrazia ha chiesto, in un intervento di 20 minuti, ai delegati dell'Organizzazione internazionale di investire in Birmania, favorendo uno sviluppo democratico che non ignori i diritti dei lavoratori. "Per favore, incoraggiate i vostri governi ad aiutarci a costruire una nuova società", ha dichiarato la leader d'opposizione in Birmania ai 185 paesi membri dell'Ilo. "Sono consapevole che le aziende straniere non vengono soltanto per altruismo", ha aggiunto l'attivista per i diritti umani "ma mi auguro che non solo i loro profitti siano condivisi con il nostro popolo ma si rendano conto di tutto il potenziale" rappresentato dalla gioventù del suo paese, vittima di un'enorme carenza educativa.

La revoca. L'arrivo di Aung Suu Kyi coincide con l'abolizione dell'Ilo di alcune delle restrizioni imposte al governo birmano fra il 1999 e il 2000. La nuova giunta insediata nel marzo 2011 ha avviato una serie di riforme, fra cui una legge sul lavoro che autorizza la creazione di sindacati, riconosce il diritto di sciopero e si impegna
a porre fine al lavoro forzato entro il 2015. In un comunicato del ministero del Lavoro birmano pubblicato oggi dal quotidiano ufficiale La nuova luce del Myanmar si legge: "Grazie al sollevamento delle restrizioni il Paese potrà ottenere speciali benefici nel commercio con l'Ue".

Fonte: Repubblica.it







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