08.02.10

Terremoto ad Haiti - L'intervento della FAO

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LA PRODUZIONE DI ALIMENTI E L'AGRICOLTURA SONO ESSENZIALI PER IL RECUPERO DI HAITI.

E' urgente aiutare la popolazione di Haiti a ricostruire e migliorare il settore agricolo danneggiato. C'è bisogno di risorse per la riparazionedei canali di irrigazione e per la sostituzione delle infrastrutture distrutte dal terremoto quali le pompe per l'acqua e le attrezzature agricole. L'agricoltura urbana e gli orti familiari sono fondamentali per migliorare la nutrizione degli uomini, delle donne e bambini vittime del sisma.

I prodotti agricoli cresceranno in tre mesi se si piantano adesso. La prossima stagione di semina inizia a marzo.

Gli agricoltori e i contadini hanno bisogno di attrezzi agricoli, fertilizzanti e semi di qualità.

Chinque voglia contribuire a tale scopo può visitare il sito TeleFood di FAO: QUI

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12.11.09

FAO. Firma la petizione: 1 miliardo di persone soffre di fame cronica

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L'aumento dei dati globali sulla fame maschera il fatto che 31 paesi, su 79 monitorati dalla FAO, a partire dagli anni '90 hanno registrato un calo significativo del numero delle persone sottonutrite.

Un rapporto pubblicato oggi dal titolo "Pathways to success" (La strada verso il successo), mette in luce i progressi fatti da 16 di questi paesi, che hanno già raggiunto l'obiettivo di dimezzare la fame entro il 2015, o sono sulla strada giusta per farlo.

Il numero delle persone che soffrono la fame ha raggiunto il picco storico di 1,02 miliardi. Più di 60 Capi di Stato hanno confermato la loro partecipazione al Vertice Mondiale sulla sicurezza alimentare che si svolgerà a Roma dal 16 al 18 novembre, per discutere delle strategie più efficaci per incrementare la produzione agricola ed eliminare la fame.

Il rapporto FAO, che stamattina è stato presentato alla stampa dal Direttore Generale Jacques Diouf, analizza in dettaglio i fattori di fondo che sottostanno al successo di quattro paesi nel ridurre in modo significativo la fame: Armenia, Brasile, Nigeria e Vietnam.

Una campagna di mobilitazione online

Commentando il rapporto, il Direttore Generale della FAO ha detto "attraverso gli esempi che offre, fornisce un messaggio di speranza: la battaglia contro la fame può essere vinta. Quello che serve è l'impegno risoluto degli stessi paesi in via di sviluppo ed un forte sostegno da parte della comunità internazionale".

Diouf ha inoltre lanciato una campagna contro la fame online, chiedendo al pubblico di firmare un appello per porre fine alla fame. Per firmare la petizione collegarsi al seguente sito:

www.1billionhungry.org/it

01.10.09

Tanti auguri Bologna!

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Il 3 ottobre il Bologna FC compie cento anni: tutte le informazioni su CentenarioBologna.it

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07.09.09

Milano Stadio San Siro - Lotta alla SLA - Fondazione Stefano Borgonovo

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Per maggiori informazioni:

Fondazione Stefano Borgonovo: www.fondazionestefanoborgonovo.it

AISLA : www.aisla.it

Fondazione Milan: www.fondazionemilan.org

11.08.09

Nuova condanna per Aung San Suu Kyi

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Nuova condanna per Aung San Suu Kyi, la leader dell'opposizione birmana: tre anni di lavori forzati per violazione delle norme sulla sicurezza, commutati dalla giunta militare in 18 mesi agli arresti domiciliari. Il premio Nobel per la pace è già stata riportata nella sua residenza di Rangoon.

Più pesante il verdetto a carico del coimputato, il 54enne statunitense John Yettaw: sette anni di lavori forzati, tre per violazione delle leggi sulla sicurezza, altrettanti per immigrazione illegale nel Paese asiatico e uno per violazione delle norme municipali sull'attività natatoria. Fu infatti a nuoto che lo scorso maggio l'americano raggiunse la casa in cui Suu Kyi era confinata, una modesta villetta in riva a un lago artificiale, alla periferia di Rangoon.

Il premio Nobel lo ospitò per due notti, secondo il regime in tal modo infrangendo i termini sulla base dei quali le erano stati concessi gli arresti domiciliari, condizione nella quale la 63enne leader della Lega nazionale per la democrazia ha trascorso la maggior parte degli ultimi diciotto anni.

Suu Kyi e Yettaw furono entrambi arrestati. Da allora l'americano, che soffre di diabete, è stato più volte ricoverato in ospedale, l'ultima una settimana fa, in preda a convulsioni di tipo epilettico; ieri comunque è stato dimesso e tradotto nuovamente in carcere.

Il verdetto di colpevolezza per la leader dell'opposizione birmana era ampiamente atteso. Il caso infatti, secondo quasi tutti gli osservatori internazionali, è stato montato ad arte dalla giunta militare per tenere Suy Kyi lontana dalla politica in vista anche delle elezioni previste per il prossimo anno. Gli avvocati della donna hanno 60 giorni di tempo per presentare ricorso.

Fonte: Repubblica.it

La causa principale del movimento per la democrazia in Birmania, innescato dalle dimostrazioni studentesche del 1988 è stata individuata nello scontento della popolazione per le ristrettezze economiche. E' vero che anni di politica incoerente, misure amministrative inefficaci, inflazione galoppante e caduta dei redditi avevano condotto il paese alla rovina economica. Ma qualcosa di più che le difficoltà di costruirsi un tenore di vita appena accettabile aveva eroso la pazienza di un popolo tradizionalmente di buon carattere e acquiescente. L'umiliazione per un modo di vivere condizionato dalla corruzione e dalla paura. Gli studenti protestavano non solo per la morte di alcuni compagni ma contro la negazione del loro diritto alla vita da parte di un regime totalitario che non concedeva significato al presente e privava di speranze il futuro. E siccome la protesta studentesca esprimeva le frustrazioni di tutta la popolazione, le dimostrazioni si tramutarono rapidamente in un movimento a livello nazionale (...) I Birmani si erano stancati di un precario stato di passiva apprensione, in cui sentivano come "acqua in mani raccolte a coppa" del potere.

"Potremmo essere freddi e limpidi
Come acqua in mani raccolte a coppa
Oh, ma se potessimo essere
come schegge di vetro
in mani raccolte a coppa"

Le schegge di vetro, le più piccole con la forza tagliente e luciccante di difendersi contro le mani che cercano di frantumarle, possono essere indispensabile per chi vuole liberarsi dalla morsa dell'oppressione.

(da "Aung San Suu Kyi, Libera dalla paura")

19.06.09

Aung San Suu Kyi compie 64 anni


Oggi il premio Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi compie 64 anni. Un compleanno che la leader dell'opposizione birmana trascorre privata della liberta', come molti di quelli precedenti. La fondatrice della Lega nazionale per la Democrazia "festeggia" nella prigione di Insein, a Rangoon (oggi Yangon), dove si trova con l'accusa di aver violato i termini dei suoi arresti domiciliari.

Davanti alla sede del partito Lnd a Rangoon i suoi sostenitori hanno liberato 64 passeri e 10 colombe assieme a un mare di palloncini colorati: tutti hanno cantato "Happy Birthday" e tagliato una torta in suo onore.

Nei giorni scorsi si sono moltiplicati gli appelli rivolti al regime birmano per il rilascio di Suu Kyi, si sono svolte manifestazioni e raccolte firme. Ma soprattutto e' scattato il tam tam del mondo virtuale globale, attraverso Twitter, Facebook e numerosissimi siti web con la campagna intitolata "64 words for Aung San Suu Kyi" (64 parole per Aung San Suu Kyi). Nella campagna si chiede ai sostenitori di Suu Kyi di inviare messaggi via Twitter, video, foto o sms al loro sito internet (http://www.64forsuu.org/).

Il Parlamento europeo, l'altro ieri, attraverso il suo presidente uscente Hans Gert Poettering, ha chiesto la scarcerazione immediata della leader dell'opposizione: "Il Parlamento europeo, che rappresenta i valori della democrazia e della liberta' dei quali l'Unione europea e' un faro in tutto il mondo, ribadisce il proprio pieno sostegno e solidarieta' a Aung San Suu Kyi. Questa donna coraggiosa - conclude il comunicato dell'eurocamera - rappresenta la migliore speranza per il suo popolo di un futuro libero e prospero".

Suu Kyi, sotto processo dal 18 maggio, rischia una condanna a 5 anni di carcere. I governi occidentali hanno definito il processo contro la leader democratica "una farsa", volta unicamente a giustificare la proroga del suo stato di detenzione, anche in vista del prossimo voto. La giunta militare ha organizzato delle elezioni nel 2010, per tentare di ricostruirsi una facciata di legittimita' internazionale.

Suu Kyi e' stata in carcere o agli arresti domiciliari per la maggior parte degli ultimi 19 anni.

Fonte: RaiNews24


Testimone della difesa: la norma che accusa Aung San Suu Kyi è stata abrogata


Accusa e difesa giocano il processo sulla validità della legge che incrimina la "Signora". Essa è inserita nella Costituzione del 1974, abolita nel 1988 dalla giunta militare al potere. La prossima udienza in programma il 24 luglio, con le considerazioni conclusive. Un centinaio di manifestanti si sono riuniti all'esterno del carcere, guardati a vista da agenti in assetto anti-sommossa.

Aung San Suu Kyi non ha violato alcuna norma attualmente in vigore, perché è incriminata per una legge costituzionale che è stata abolita 21 anni fa dalla giunta militare. È quanto ha dichiarato davanti ai giudici del tribunale speciale di Yangon Khin Moe Moe, avvocato e testimone per la difesa. Si è conclusa alle 5 del pomeriggio (ora locale) l'udienza a carico della leader dell'opposizione. In mattinata quotidiani locali avevano riferito di uno slittamento del processo al 17 luglio. Il processo si è invece svolto regolarmente alla presenza dell'imputata, che appare "in buone condizioni di salute" ed è durato diverse ore.

Nyan Win, avvocato della Nobel per la pace, spiega che durante il dibattimento accusa e difesa hanno discusso se la legge in base alla quale è incriminata la "Signora" sia ancora valida. La Sezione 22 sulla sicurezza dello Stato è stata introdotta con la Costituzione del 1974; una Costituzione abolita nel settembre 1988 dalla giunta militare oggi al potere, in seguito al colpo di Stato. Nyan Win aggiunge che la corte ha aggiornato il processo al 24 luglio per le considerazioni conclusive, ma appare poco probabile che verrà emessa la sentenza finale.

Questa mattina un centinaio di sostenitori si sono riuniti all'esterno del carcere di Insein, guardati a vista da numerosi agenti in assetto anti-sommossa e soldati governativi. I manifestanti volevano mostrare la loro solidarietà ad Aung San Suu Kyi, in carcere dal 14 maggio scorso per aver violato i termini dei domiciliari. La Nobel per la pace è incriminata per aver ospitato per due notti un cittadino americano, introdotto nella sua abitazione con la probabile complicità delle guardie addette alla sicurezza.

Nelle scorse settimane il procedimento a carico della leader dell'opposizione è stato rimandato in diverse occasioni: il 26 giugno in concomitanza con la visita di Ibhraim Gambari, inviato speciale delle Nazioni unite per il Myanmar, e il 3 luglio scorso per la presenza nella ex-Birmania di Ban Ki-moon, segretario generale Onu. Ban Ki-moon e Gambari non hanno ottenuto l'autorizzazione dalla giunta militare a incontrare Aung San Suu Kyi che, attraverso il suo legale, riferisce di non voler commentare l'esito delle missioni diplomatiche. Diversi esponenti dell'opposizione hanno giudicato fallimentare l'iniziativa Onu; fra la popolazione birmana serpeggia un sentimento di "tristezza e frustrazione".

Il primo rinvio risale invece al 12 giugno, quando i giudici hanno deciso lo slittamento del processo per esaminare la richiesta di inserire altri testimoni a favore della difesa. Il tribunale ha ammesso solo due testi per Aung San Suu Kyi, contro i 23 della pubblica accusa. Se riconosciuta colpevole, la Nobel per la pace - che ha trascorso 14 degli ultimi 20 anni agli arresti domiciliari - verrà condannata per altri cinque anni al carcere o ai domiciliari. La giunta militare, al potere in Myanmar dal 1962, intende incriminarla per impedirle di partecipare alle prossime elezioni politiche in programma nel 2010.

Update: 10 luglio 2009
Fonte: Asia News

18.05.09

Aung San Suu Kyi processata


Il termine per gli arresti domiciliari di Aung San Suu Kyi scade il 27 maggio, ma la leader dell'opposizione birmana presto sarà nuovamente condannata. Il premio Nobel per la pace è stata condotta oggi in carcere e sarà processata per aver violato i termini della detenzione.

Il regime militare di Myanmar metterà alla sbarra anche il cittadino americano, John Yettaw, che la settimana scorsa si sarebbe introdotto nel domicilio di Rangoon del Premio Nobel per la pace, traversando a nuoto il lago che lo circonda. Suu Kyi rischia fino a cinque anni di carcere, ha precisato il suo avvocato. Con lei sono state portate nella prigione di Insein a Rangoon (oggi Yangon, ex capitale della Birmania) anche le sue due collaboratrici domestiche. Secondo i militanti del partito di Suu Kyi, la Lega nazionale per la Democrazia (Lnd), il processo non è altro che uno stratagemma per prolungare la sua detenzione e per impedire agli esponenti del partito di partecipare alle elezioni promesse per l'anno prossimo dalla giunta militare.

Sessantatré anni, Aung San Suu Kyi, è stata sottoposta a cure mediche la settimana scorsa per disidratazione e ipotensione. Ha trascorso 13 degli ultimi 19 anni agli arresti o confinata nella sua abitazione. Il 6 maggio, secondo quanto riportato dai media birmani ma non confermato da alcuna fonte indipendente, un americano, poi arrestato, si sarebbe introdotto nella casa di Suu Kyi traversando a nuoto il lago che la circonda. Secondo l'avvocato del premio Nobel, Hla Myo Myint, l'americano aveva già tentato di contattarla l'anno scorso, ma lei gli aveva ingiunto di andarsene e l'incidente era stato segnalato alle autorità di Myanmar. Anche questa volta Aung San Suu Kyi «gli ha detto di andare via, ma lui non l'ha fatto», ha dichiarato l'avvocato alla Voce democratica della Birmania, una radio che emette dalla Norvegia. La Lnd aveva vinto le elezioni del 1990 ma la giunta militare che guida il Paese da oltre quarant'anni aveva annullato il voto.

Nella sua abitazione Aung San Suu Kyi è tagliata completamente fuori dal resto dal mondo: non può telefonare, la posta viene controllata e può ricevere visite solo di rado. L'avvocato ha dichiarato alla radio - scrive l'edizione online di Le Monde - che la salute di Suu Kyi sta migliorando dopo le cure ricevute la scorsa settimana. In Birmania, secondo le stime delle Nazioni unite, vi sono oltre 1200 detenuti politici.

Da "La Stampa"

03.04.09

Brescia - Milan. Con Stefano contro la SLA

Cari amici,

innanzitutto un caloroso e affettuoso saluto agli amici del blog.

Desidero in questo messaggio esprimere il mio ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla organizzazione di questo evento.

Grazie allo sforzo di persone come Stefano, che io amo definire eroi moderni, oggi è possibile affrontare il tema della Sclerosi Laterale Amiotrofica, meglio conosciuta come SLA, già con occhi e forze nuove.

Gli occhi della ricerca, gli occhi della gente comune, gli occhi di chi come Stefano Borgonovo, ci parlano di questa malattia con coraggio e grandissima dignità.

Ed è grazie all'impegno di tanta gente che è stato possibile, partendo da Firenze, passando per Genova e arrivando qui a Brescia, raccogliere il contributo necessario per un programma più intenso e, ci auguriamo, più incisivo, per combattere la SLA, o meglio: come la chiama il mio amico Stefano, la "Stronza"!

Brescia - Milan è una partita che non può lasciarmi indifferente, a questo incontro è legato uno dei ricordi più intensi ed emozionanti della mia vita calcistica: l'ultima partita della mia carriera.

Purtroppo, essendo lontano migliaia di chilometri mi è impossibile, questa sera, essere fisicamente presente. Il mio cuore è però lì insieme a voi.

Insieme a tutti coloro che silenziosamente ogni giorno combattono, supportati dal calore e dall'amore delle proprie famiglie.

E soprattutto insieme a chi come Stefano, ci aiuta a risvegliare le nostre coscienze e riconoscere che possiamo affrontare, lottare, vincere contro questa invalidante malattia.

Lottiamo e vinciamo insieme.

Un grande abbraccio a tutti.
Roberto Baggio

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Per maggiori informazioni:

Fondazione Stefano Borgonovo: www.fondazionestefanoborgonovo.it

AISLA : www.aisla.it

Fondazione Milan: www.fondazionemilan.org

Brescia Calcio: www.bresciacalcio.it

20.03.09

FAO - Football against Hunger - 20/22 marzo 2009

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L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) è un'Agenzia di cooperazione internazionale per combattere la fame e la malnutrizione, e ha 63 anni di esperienza nel difendere il diritto all'alimentazione per la sicurezza alimentare di ciascun individuo. Attraverso questa campagna contro la fame, TeleFood, e il suo motto "Cibo per tutti", la FAO ha generato la solidarietà globale dei governi, il settore privato e la società civile intorno a due obiettivi: aumentare la sensibilizzazione sul problema della fame nel mondo e raccogliere fondi per i progetti che forniscono soluzioni durevoli. Le donazioni a TeleFood finanziano piccoli progetti per l'agricoltura, allevamento and pesca che aiutano le famiglie povere e le comunità a produrre cibo per conto proprio. Fino ad oggi i risultati concreti possono essere visti su più di 2700 progetti esistenti in 130 paesi del mondo.

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18.02.09

Buon Compleanno Roberto!


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Oggi Roberto compie 42 anni.Tanti auguri Roby!
Il blog promette novità in tempi brevi. Ora è il tempo di brindare tutti insieme.
Inserite nei commenti gli auguri e i messaggi per Roberto!

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